giovedì 26 maggio 2011

“Tutto Matto”

(it.paperblog.com)
Mancano ancora elementi fondamentali come le scenografie, e i costumi a base di colori sgargiantissimi. Mancano le luci, e tutti quegli elementi che trasformano un testo teatrale in un vero e proprio show. Ma il resto c’è, e funziona alla grande.
Sono insomma appena iniziate le prime letture ufficiali per l’allestimento di “Tutto Matto”, la mia commedia musicale che debutterà a Genova il prossimo 13 Luglio.
E a me piace l’idea di portare i lettori di questo blog dietro le quinte, per dare insieme una sbirciatina a ciò che accade durante le prime prove di questa follia anni ’80.


6 Gennaio 1987. Su Raiuno sta per andare in onda l’ultima puntata dell’ultimo grande show del sabato sera.
Oltre 20 milioni di italiani sono incollati davanti al teleschermo con un biglietto della lotteria in mano, in attesa di scoprire chi vincerà i due miliardi di lire del premio finale.
Dietro le quinte del Teatro delle Vittorie, a pochissimi minuti dalla messa in onda, la tensione è palpabile. Mischiati tra la folla di ballerini, cantanti e tecnici di palco, Alice e Sebastiano fremono aspettando la diretta-tv che, se tutto andrà come previsto, potrebbe coincidere con una nuova fase della loro vita.
E poco conta se fino a quel momento Sebastiano ed Alice sono stati solo un semplice assistente di palco e una vice-vice-parrucchiera: l’inizio di “Tutto Matto”, la sigla di testa del programma, potrebbe cambiare per sempre i loro destini.
Scandito dal ritmo di canzoni e di jingle televisivi anni ‘80 entrati nel DNA della cultura pop contemporanea, “Tutto Matto” racconta uno spaccato di un’epoca per come era e per come noi ce la ricordiamo. La voglia di spensieratezza, l’entusiasmo ingenuo ed effimero del benessere, l’euforia fiduciosa nel ‘nuovo’ si uniscono alle intime fragilità dei giovani protagonisti: ognuno dei due nutre un segreto e ossessivo progetto di rivalsa sociale, che coinvolge le showgirl-icone Heather e Lorella.
Tra grotteschi e paradossali colpi di scena, tra spalline giganti e colpi di gel “effetto bagnato”, sempreverdi cult dell’epoca e atmosfere oramai dimenticate, la favola d’amore tra Sebastiano e Alice diventa occasione per guardarsi indietro e scoprire quanto di ciò che siamo oggi ha avuto inizio nel decennio “Fantastico”…

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